PUBBLICAZIONE POST-DATATA
Cari tutti,
solo oggi ho avuto modo di riconnettermi a internet.
Alcuni di voi sanno già tutto.
Altri sono ci sono rimasti male perché non li ho salutati (scusatemi tutti ma gli ultimi giorni sono stati un po' traumatici e pieni).
Altri ancora (coloro i quali non sapevano nulla) rimarranno sorpresi (o forse no, se mi conoscono un po' bene).
Fatto sta che ieri alle 15.20 circa sono atterrato all'aereoporto di Vilnius (che è la capitale della Lituania, per coloro i quali non lo sapessero) e resterò qui per circa 3 mesi per uno stage presso l'Istituto Italiano di Cultura (dal quale sto scrivendo ora con una tastiera non italiana - non è per niente semplice).
E' presto per tracciare qualsiasi bilancio, ma considerando che sono arrivato qui senza nemmeno la certezza di un tetto sulla testa - ora ce l'ho per tutta la prossima settmana (a un prezzo considerevole, però ce l'ho) - diciamo che proprio male non sta andando.
Per quel che ho potuto vedere la città è carina, piccolina ma carina, e piena piena di belle ragazze: la Lituania fa gli stessi abitanti di Milano ma solo a Vilnius probabilmente c'è n'è di più che in tutta la Lombardia (non di abitanti, chiaro?).
Tre pubblicità clamorose hanno attratto la mia attenzione. Nella prima c'è una torta nunziale con la sposa che scappa dallo sposo per gettarsi in una tazzina di caffè (credo pubblicizzi il caffè), nella seconda c'è un omino disegnato (tipo l'A-STYLE) mentre caga e sotto c'è un quotidiano (la scritta dice tipo: "se hai problemi di stomaco...il giornale ti fa compagnia"). Nella terza si vedono due gambe femminili con un costume verde e alle spalle c'è un bambino che fa una fotografia verso le chiappe (non capisco se pubblicizzi l'intimo - ma penso di si- o la fotocamera comunque mi ha catturato l'attenzione).
Ieri con la bellezza di sette euro ho offerto una pizza (più che dignitosa per essere in Lituania) a un altro studente che è quì da qualche mese (è un po' il mio Virgilio): calma, con sette euro ho pagato sia la mia pizza che la sua in un ristorante in Piles gatve (una delle vie principali, gatve significa via - è l'unica parola di lituano che ho imparato finora). Oggi ho pranzato da Mc con tre euro: le patatine sono notevolmente migliori di quelle dei nostri MC.
Ora devo andare. Direi che ci sentiamo presto, amici miei...
Tanti saluti.
U.S.L. (un sacco lituano).
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