Monday, May 15, 2006

SETTIMA PUNTATA

MOGGIODOMANITICHIAMO

Cari tutti, benvenuti a Cronache Lituane, l'unica trasmissione che non ha ospitato l'ex premier prima delle elezioni.

La parola d'ordine è una sola, chiara e impegnativa per tutti. Essa già trasvola dalle Alpi all'Oceano Indiano.....Macché vincere e vincere, la parola è "recuperare lo spirito lituano". Perché qui il periodo sovietico (occhio a usare il termine "russo" o "comunista" per strada perché vi guardano storto anche lampioni e tombini) è stato a dir poco maldigerito. I lituani stanno cercando infatti di recuperare in tutta fretta la loro lituanità in ogni meandro. E allora finisce che alle spalle della splendida Cattedrale, oggi bianca e in stile neoclassico, ci sia un cantiere per ricostruire l'antico palazzo reale, crollato nel 1500 quando la Cattedrale era gotica. Per cui - oltre a rovinare la piazza a livello esteriore - il Palazzo disturba la Cattedrale anche al suo interno: dalle finestre che dovrebbero mostrare il cielo, in alto alle spalle dell'altare, si vede uno splendido muro di mattoni (tra l'altro il Palazzo occulta anche una parte della vista della città apprezzabile dalla Torre di Gediminas, che domina Vilnius e la Piazza della Cattedrale appaiata su un colle alle spalle del cantiere). Diciamo che i lituani non impazziscono per questa "grande opera" voluta fortemente dal governo: alcuni sostengono che sia un modo per ventilare i soldi o per far guadagnare sia i governanti che le ditte impegnate nei lavori (non so a voi, ma il discorso mio suona vagamente familiare...).

La forza dell'astinenza. No, non quella che pensate voi (continuo a tal proposito ad avvalermi della facoltà di non rispondere), parlo di calcio. Qua le televisioni ignorano completamente la nostra cara vecchia serie A mentre solo raramente c'è qualcosa di Premier League. Domenica sera - diciamo verso le 23 - mentre giravo i canali mi sono imbattuto in una partita del campionato russo tra una delle mille squadre di Mosca e un'avversario vestito come il Manchester United. Ho iniziato a vedere la partita dal 15': tanto pubblico, tanto tifo, livello non esagerato e soprattutto mormorii quando i colored avversari dei moscoviti, che giocavano in casa, toccavano palla. Alla fine del primo tempo hanno fatto vedere tutti i gol delle altre partite, prima di partire con la ripresa: se penso a quanto fegato bisogna avere per digerire i polpettoni dei vari Cesari, Mughini, Ordine e compagnia danzante prima di prendere l'agoniato "treno dei servizi" di Controcampo, rimango piacevolmente sorpreso dall'essenzialità della tv russa (probabilmente non hanno Sky, ma in compenso hanno in serie A una squadra che gioca sul sintetico). Spettacolari sia i nomi sulle magliette (ha segnato un tipo che si chiamava pressapoco asterisco o, che si legge alll'incirca GIO') che il commento: non si capisce nulla, sia ben chiaro, però lo stile e il ritmo ricordano la favella dei cronisti brasiliani.

Notizia bomba: non ci crederete mai, ma anche in Lituania le automobili hanno il clacson. Bella scoperta direte voi, bella scoperta ribadisco io. Questa mattina a uno stop c'era uno che doveva svoltare a destra. Parte, poi si ferma senza motivo. Allora quello dietro gli suona, il primo riparte e l'incrocio si libera. Ebbene son qui dal 27 aprile e quello di stamane è il primo colpo di clacson che sento. Sempre questa mattina ho visto il primo maxi-ingorgo lituano (che rispetto ai mini-ingorghi milanesi non è nemmeno un decimo): c'era un semaforo lampeggiante tra due strade con due corsie per senso di marcia. Ebbene tutti gli automobilisti erano disiplinatamente in fila e quando ho messo un piede in strada due macchine hanno piazzato un'inchiodata che quasi si fanno tamponare pur di farmi attraversare. Non ci crederete mai, ma qui il traffico è ordinato nonostante una parte considerevole degli autisti di autobus e filobus siano donne. Donne. Chiaro il messaggio, donne italiane? Perché qui le donne sono emancipate per davvero: non hanno "quote rosa", guidano gli autobus, bevono alcolici e a cena dividono il conto (anche se di quest'ultima cosa non ho conferme dall'esperienza diretta).

E mentre in Italia Del Piero alza una coppa e Moggi piange, in Lituania fa "freschetto": tutto è pronto per lo Skamba Skamba Kankian, un festival internazionale di musica folcloristica (cui parteciperà anche un gruppo italiano) che si terrà come ogni anno accanto all'istituto. Pare che in "quei giorni" la vita sia impossibile. Volete sapere se è la verità? Ritornate su cronache lituane e lo saprete...

A presto.

USL

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