Tuesday, June 13, 2006

DODICESIMA PUNTATA

LA SCOPERTA DELL'ACQUA CALDA

Benvenuti a Cronache Lituane, l'unico reality show che va in onda solo quando il concorrente ha voglia.

Ho ricevuto da più parti segnalazioni riguardo alla bassa frequenza con cui ultimamente il blog viene aggiornato. Ciò mi fa dire che qualcuno si è affezionato ai racconti. Forse la legge Basaglia andrebbe rivista.

Venerdì sera ho scoperto che infondo la scoperta dell'acqua calda non fu così banale. Perché aprire il rubinetto dell'acqua calda e sentire che esce davvero acqua calda è una delle sensazioni più belle che un uomo possa provare in Lituania.

Specie dopo aver vissuto per dieci giorni senza. Il dramma era partito il 28 maggio alla sera. Apro il rubinetto, esce acqua fredda. Boh...ci sarà qualche problemino...domani sarà tutto risolto. Che te lo dico a fare. La sveglia suona puntuale alle 7.30: la tragedia di un simpatico stagista si consuma sotto la doccia ghiacciata che apre una giornata che peggio di così non può proseguire. Arrivo in Istituto e chiedo se il mio problema è comune o se sono l'unico scemo di Vilnius senza acqua."Ma non c'era nessun foglio nel portone?"."Non lo so, ma anche se c'era cosa lo avrei letto a fare?"."Perché?"."Indovina...". "E' in lituano..."."A volte ti sottovaluti".

Il foglietto in effetti c'era, nonostante qui anche i mesi abbiano nomi improponibili, deduco che l'acqua mancherà per due giorni (si tratta di una sorta di test delle tubature che d'inverno non può essere fatto, per ovvi motivi). Ok, due giorni, me ne sto, anche perché nel week end (scorso) sono in gita sul mare (vi consiglio vivamente Palanga - la "Rimini lituana", una cittadina con il lungo-mare perpendicolare, non parallelo, rispetto alla spiaggia), al ritorno dovrebbe essere
tutto risolto.

Come no. Ritrovo casa così come l'ho lasciata. Cioè senz'acqua calda. Stavolta mangio la foglia e mi catapulto sul nuovo simpatico fogliettino che in una lingua strana e incomprensibile a un comune mortale, informa che l'acqua mancherà ancora per quattro giorni. Imprecazioni e bestemmie varie ed evetuali.

Ma per ogni problema c'è una soluzione. E allora via a scaldare acqua con lo scaldaqua elettrico da the (come si chiama in italiano? Come si scrive the? Te? Tè? Thé? Te'? The'?), riempire secchi e tirarsi acqua bollente o ghiacciata con un barattolo di fagioli (senza più i fagioli dentro) miscelata con l'acqua fredda della doccia.

Ormai mi ero affezionato a questo bizarro modo di lavarmi - anche perché i tre giorni di cui sopra son diventati sette, per un totale di dieci o undici, non mi ricordo - quando all'improvviso, mentre già avevo scaldato una teiera e mezzo, dal rubinetto è sgorgata incredibilmente dell'ottima acqua calda.

Nel frattempo venerdì, anche in Lituania, sono iniziati i Mondiali (com'è il titolo della puntata che non mi ricordo più?).

I lituani amano ribadire che a loro il calcio a loro non interessa.

Ma benché tutti i bar e i ristoranti del centro diano Germania-Costa Rica (sottolineo Germania-Costarica), (ribadisco, en passant, Germania-Costa Rica, non Brasile-Argentina o Lituania-Serbia di basket), trovare un posto per sedersi e mangiare e vedere la partita non è
stato semplicissimo. Ravioli al pollo, una birra media e un maxi-schermo. Tutto è pronto per cominciare, compresa la compagnia italiana. "Ma la Grecia c'è ai mondiali?". "E che ne so?", "Ci sarà, ha vinto gli Europei..."."Che cazzo di principio è? La Germania ha perso la seconda guerra mondiale eppure c'è...". "Hai ragione, allora non lo so". Questo per dire che l'italiano medo in Lituania dei mondiali non sa nulla, perché qua il clima "Mondiale" non c'è proprio per niente. Perché alle finestre delle case non ci sono le bandiere tricolori e perché guardare i mondiali con il freddo non è concepibile. Cosa voglio dire? Che mentre guardi la partita, fuori con giubbotto e maglioncino tremeresti dal freddo. E senza un ombrello saresti inzuppato, perché uno scroscione va e uno viene. Segna la Germania. Tripudio. Pareggia il Costa Rica, qualcuno esulta. "Saranno del Costa Rica?" mi chiedono. "Saranno polacchi, rispondo". "Ops...mi sa di si, sono troppo chiari...". "Spiegami perché un costaricano dovrebbe venire a Vilnius". "Per vedere i mondiali". "Giusto, non ci avevo pensato". "Menomale che nessuno qui capisce l'italiano". "Hai ragione". Nel frattempo i ravioli sono finiti, mentre la partita prosegue. "Se la Germania non fa il terzo secondo me rischia...". "Si ma sto Costa Rica mi pare deboluccio e "ha le maglie troppo larghe
in difesa...". E comunque la Germania sta dominando". "Ci mancherebbe pure, gioca contro il Costa Rica...questi pensano di vincere il Mondiale"."Se è per questo lo pensiamo anche noi, ma quando vuoi che segni, sto Costa Rica?". Quando arriva nell'area di rigore tedesca: la difesa dorme, Whanchope (l'avevo già sentito sto nome....dove gioca? In Inghilterra o nell'Aldini?) segna. "Fossi l'allenatore del Costa Rica metterei un'altra punta". "Si ma poi le prende". "E
chissenefrega?". "A te che non sei del Costa Rica non te ne frega ma a lui forse si". "E a te che te ne fega? Sei del Costa Rica tu? Perdere 3 o 4 a 2 non è che cambi poi molto...". "Hai ragione, se
lo fa è un grande". Senza riuscire a capire se lo ha fatto o no, salutiamo il gran gol di FRINGS (uno dei miei idoli assoluti assieme a SCHWEINSTEIGER). "Ah ma c'era anche Schneider nella Germania...". E mentre finalmente capisci la formazione della Germania, ma ancora ti chiedi perché Ballack (ma infondo anche Klinsmann) sia in panchina, la partita finisce senza che ci sia stato alcun minispot e senza alcun tipo di "serpentone" o "miniscrittina" pubblicitaria.

Ma il discorso 'clima mondiale' non cambia nemmeno con il caldo. Perché se l'Italia gioca alle 10 di sera - ora locale - quando ti avii verso il bar italiano per seguire il match, non può esserci ancora il sole come fossero le 18 ora italiana. E quando comincia la partita ti rendi conto che i lituani sono davvero strani. Perché loro (che non hanno articoli ma solo casi), trasformano anche i nomi propri, sicché il commentatore chiamava 'Buffonas', 'Tottis', 'Zaccardos' e via dicendo i nostri giocatori. Che hanno vinto contro il Ghana. Ma gli arbitri del mondiale (tra l'altro il nostro di ieri era la giusta via di mezzo tra Cambiasso e Raul Casadei) hanno cuffia e microfonino per parlare con Moggi?

Nel dubbio apro l'angolo quiz. Abbina ciascuna parola italiana con l'equivalente lituano. Se ci riesci pensa quanto sono sfigati i mesi lituani (ovviamente sono in disordine).

Parole Lituane: Birželis - Rugpjūtis - Vasaris - Gegužė - Rugsėjis - Lapkritis
Equivalenti italiani: Agosto- Giugno - Settembre - Novembre - Maggio

Il tempo è tiranno ma galantuomo, per cui se questa puntata è finita, prossimamente ce ne sarà un'altra. Per cui arrivederci a Cronache Lituane, l'unica trasmissione italiana da Vilnius.

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