Thursday, June 29, 2006

QUATTORDICESIMA PUNTATA

LA RISPOSTA LITUANA ALLO SCOLAPASTA

Che poi sti lituani sembrano...ma poi in realtà.....sotto sotto.....ma molto sotto sotto......no, ancora più sotto.....no, non così sotto: siete sempre i soliti maliziosi.

Un buchetto - aridajje - sul coperchio di una pentola a cosa può servire? Me lo chiedevo l'altro giorno da Maxima - una delle principali catene di supermercati lituane - ma all'improvviso mentre stavo cuocendo i "makaronai", senza avere lo scolapasta, ho capito che impugnando la pentola con le presine e capovolgendola probabilmente l'acqua sarebbe uscita dal buco. Diciamo che il principio è valido, anche se una parte dell'acqua esce anche dal bordo della pentola. E se la risposta lituana allo scolapasta è apprezzabile, così non è per la risposta lituana alla pasta, che pur non essendo totalmente deprecabile, apprezza talmente tanto anche lei le pentole lituane che non ci si staccherebbe mai.

Diciamo che come al solito dall'Italia giungono notizie un po' confuse. Ebbene c'è stato il referendum, l'affluenza è stata alta. La battaglia, come sempre quando c'è in ballo l'interesse dell'Italia è stata aspra: non sono mancate né le polemiche né gli spot censurati. E comunque alla fine hanno vinto i "NO". E Lippi, da buon italiano fedele alle regole, si è adeguato. La domanda era "schiereresti Totti dal 1" e gli spot censurati erano quelli della Vodafone. Ma Totti ha segnato, le polemiche sono divampate nuovamente e qualcuno, forse per la commozione, quasi si ammazza lanciandosi dal balcone della sede di una squadra di serie C.

Ormai è ufficiale. In giro per Vilnius non si può più parlare italiano. Un po' perché tanti autoctoni capiscono e un po' perché i turisti italiani iniziano a essere veramente tanti e veramente poco sopportabili. Si dividono in due categorie. Da una parte abbiamo delle interessanti gite di colonie della terza età - o comunque di coppie non esattamente giovanissime - mentre dall'altra ci sono i "Ué! io ho i dané, ma quant'è che vogliono 'ste lituane qua per una ciulatina?!?!?!", che diventa "Ao! An vedi che fregna! Ma quanto sei bbona!!", per non dire "Che sfaccimme!!!Quì è pieno di pucchiacca!!!", che magari diventa "Minchia picciotti!!!Qua arrapantissime sono!!!!Bedda lituana, vuoi vedere la mia lupara?" (diciamo che quest'ultima frase non è che funzioni tanto perché a queste latitudini, più che le lupare, temono i kalashnikov). Che poi questi ultimi, quando li incroci per strada, ti guardano e ti chiedono: "Ma tu sei italiano?". Risposta: "Si". E loro:"Noooooooooooooooo!". E io penso: "Ma vaffanculo! Son qua da più di due mesi, tu domani te ne vai a Riga, dopodomani sei a Tallin e tra quattro giorni sei di nuovo in Italia, non avrai capito un cazzo delle nazioni baltiche e mi dici "Nooooooooooooooooo!"???Ma vaffanculo!"

A conferma di quanto detto poco sopra vi informo che questa sera a Vilnius si chiude il Festival Italiano, un'iniziativa che ha prodotto una serie di manifestazioni coinvolgendo praticamente tutto ciò che è made in Italy a Vilnius. Si terrà sotto l'istituto, ora stanno facendo la prova microfoni (senza dire "un due tre prova!"). Ci sarà un concerto di un gruppo che fa solo cover italiane - Toto Cutugno, Al Bano e Romina, Drupi su tutti - e soprattutto ci sarà un ricco rinfresco interamente composto da cibi e bevande (rigorosamente italiane): e ovviamente anche cronache lituane - una trasmissione abbastanza made in Italy - non si lascerà scappare l'occasione e solo per onor di bandiera parteciperà....almeno al rinfresco (sperando che se anche se il metodo per scolare la pasta non dovesse essere lituano, diciamo che i maccheroni sarebbero meglio dei "makaronai"...).

Vi terrò informati. A presto.

USL

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